clicca sulla città che ti interessa ![]() MASSAFRA |
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| Preistoria Economia |
Romani Attrattive turistiche |
Medioevo MONUMENTI RUPESTRI |
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Le origini della città appaiono collegate ad una remota civiltà che era ospitata in un agglomerato di grotte e caverne nelle immediate vicinanze. In queste grotte oltre ai primi abitatori trovarono rifugio successivamente i monaci Basiliani. Peraltro, si dà per scontata l'esistenza di un centro abitato al tempo dei Romani, dato che vi passava l'Appia. Tale ipotesi è avvalorata dalla etimologia del nome per cui "mansio Afrorum" starebbe a significare il luogo ove Annibale stazionò con le sue truppe. Si presume che il centro abitato vero e proprio sia stato costruito nell'alto medioevo allorchè gli abitanti delle grotte cominciarono ad edificare le proprie abitazioni su una sponda della "Gravina di San Marco" che costituisce il vecchio nucleo della città, denonimato "Terra". La parte nuova, invece ,denominata "Borgo", è sorta sulla sponda opposta e, a differenza della prima che si presenta con abitazioni anguste e strade strette, ha l'aspetto di un agglomerato moderno, arioso e regolare. Dell'esistenza del centro abitato si hanno le prime notizie nel X secolo. Peraltro, la città pare non sia stata protagonista di vicende rilevanti dato che la si trova infeudata a signori diversi. Nell'XI secolo fece parte della Contea di Mottola. Con l'avvento degli Angioini, fu ceduta in feudo da Carlo I d'Angio a Oddone di Soliac. Quindi passò al Principato di Taranto e da questi al Demanio Regio. Successivamente andò in feudo ai Pappacoda, ai Piscicello, ai Carmignano ed agli Imperiale. Divenuta libero Comune, Massafra ha registrato un notevole progresso nel settore dell'agricoltura, del commercio e dell'artigianato. Attualmente costituisce uno dei più attivi centri agricoli e commerciali della provincia, con produzione di vini, olii, agrumi, ortaggi e frutta che raggiungono anche i mercati esteri. A queste attività tradizionali si è affiancata la piccola industria che opera principalmente nel settore degli alimentari (birrificio, oleifici, aziende vinicole). Nel territorio è diffuso l'allevamento di bovini di razza pregiata, ovini, suini e pollame. Importante anche la fabbricazione di mattonelle. La città si presenta, in tutto il suo aspetto pittoresco, nettamente divisa in due parti dall'enorme gravina di San Marco, di cui abbiamo dato cenno: la "Terra" e il "Borgo". Una delle maggiori attrattive è costituita dal Santuario della Madonna Della Scala che sorge a brevissima distanza dal paese, in una suggestiva cornice di roccia aspra e vegetazione boschiva. Costruito nel 1731, esso sfoggia il meraviglioso stile barocco che tanta parte ha avuto nella storia dell'arte pugliese. Nell'interno si conserva un affresco del XII secolo raffigurante una Madonna col bambino tra due cerve inginocchiate proveniente dalla laura sottostante. Grazie alla presenza di tali monumenti, all'amena posizione del centro urbano ed alla salubrità del clima, si è andato facendo strada anche il turismo stagionale e di transito che ha assunto una funzione di preminenza nell'economia locale. A questi elementi basiliari vanno facendo contorno anche lodevoli iniziative rivolte a sensibilizzare l'interesse turistico nell'ambito della provincia e della regione. Delle manifestazioni folkloristiche che annualmente si organizzano, ricordiamo il "Palio della Mezzaluna": pittoresco corteo storico di 300 comparse in costumi rinascimentali, cui fanno seguito gare sportive e mostre di pittura; il Carnevale Massafrese ed il Presepe che viene allestito nella Gravina di San Marco. Quanto ai monumenti collegati alla civiltà rupestre possiamo dire che Massafra costituisce il fulcro degli interessi che essi suscitano in ordine al valore etnico, sociale, artistico e religioso, in provincia di Taranto. Quasi ingoblati nell'attuale centro abitato, essi costituiscono una eloquente testimonianza di epoche lontane che hanno visto l'uomo lottare per la sopravvivenza con tutti i mezzi e ricorrere a tutti gli espedienti pur di salvaguardare, oltre la propria vita, quei valori spirituali che avrebbero dato tanta forza morale alle generazioni a venire. Qui, più distintamente, si notano gli insediamenti civili che fanno da contorno a quelli religiosi. E se i primi,ci stupiscono per il loro assetto per così dire urbanistico, per i camminamenti, per i sentieri scavati nella roccia, per la frequente intercomunicabilità delle grotte e per la completezza dei servizi, i secondi ci meravigliano per il pregio degli elementi architettonici e decorativi. E' su questi ultimi che si sofferma di più l'attenzione dei visitatori:la qual cosa ci spinge a fare una breve rassegna delle principali chiese rupestri sopravvissute nella zona. Nella pittoresca gravina della Madonna della Scala, a sinistra della gradinata d'accesso all'omonimo Santuario, troviamo la cripta della Madonna della Scala. Essa conserva la semplicità originaria. Priva di affreschi, fa mostra di numerose croci graffiti e di monogrammi riferiti al nome di Cristo. Più ricca di elementi decorativi, invece, la chiesa della Madonna della Buona Nuova. Sulla parete di fondo fa spicco l'affresco della Madonna con iscrizioni in lingua latina e greca. Sulle altre pareti sono affrescate le immagini di Cristo; di un trittico formato da Santa Caterina, San Vito e Santa Lucia; del Pantocratore e di San Giorgio. In corrispondenza del piano su cui oggi sorge l'Ospedale Civile M.Pagliari, è ubicata la cripta di Sant'Antonio Abate. I due ambienti che la compongono porterebbero a pensare trattarsi di due chiese ben distinte. Si tratta invece, di un'unica chiesa rupestre dalla struttura muraria e architettonica asimmetrica. Vi si notano un affresco del Beato Urbano V con scritta esegetica; l'immagine di San Giacomo; l'affresco di Sant'Antonio Abate con scritte in lingua latina; l'Annunciazione; una complessa immagine della Crocifissione; le immagini di San Nicola, San Leonardo, Sant'Eligio, Santa Caterina. Altra zona ricca di insediamenti rupestri, la più densa e pittoresca anche per la folta vegetazione tuttora esistente, è costituita dalla Gravina di San Marco. Oltre agli insediamenti civili ingegnosamente disposti lungo le pareti della gravina, vi si nota la Chiesa della Candelora, vero gioiello di architettura rupestre. La ricchezza dei motivi decorativi, peraltro, sta ad indicare la preminenza che essa ha avuto nell'attività culturale dei tempi andati. Ai pannelli decorativi delle volte fanno riscontro le numerose nicchie arcuate ricavate lungo le pareti perimetrali interne, nelle quali fanno spicco affreschi di pregevole fattura. Tra le principali immagini raffigurate menzioniamo la Presentazione al Tempio, Santo Stefano, San Nicola Pellegrino, la Madonna, San Matteo, San Giovanni, San Pietro, Sant'Antonio Abate. Graffiti in greco e latino integrano tanta bellezza pregna di spiritualità. Altra chiesa rupestre di notevole valore va ravvisata nella cripta di San Marco. Ricca di iscrizioni votive graffite, essa fa mostra di numerosi affreschi di cui citiamo i Santi Cosma e Damiano e San Marco. Nella zona orientale della gravina, invece, si nota la chiesa di Santa Marina. Anche qui fanno spicco iscrizioni graffite in lingua greca e latina e pregevoli affreschi tra cui un Pantocreatore, San Pietro, San Paolo, San Sabino, Santa Margherita, Santa Marina. La chiesa rupestre di San Leonardo, invece, è ubicata a nord, nella parte periferica della città. Essa annovera numerosi affreschi con iscrizioni esegetiche, tra cui un Pantocreatore, i Santi Cosma e Damiano, San Paolo, Sant'Antonio Abate, San Nicola, San Pietro, Sant'Andrea. In contrada Santa Croce si può visitare l'omonima chiesa. Oltre a quattro affreschi della decorazione primitiva si ammirano l'immagine di San Nicola, San Pietro e di una Madonna col Bambino. Altre chiese rupestri sono quelle di Santa Caterina, di Santa Lucia, di San Nicola anch'esse ricche di pregevoli elementi decorativi. Ai confini del territorio di Massafra con quello di Crispiano, in zona Carucci, è ubicata una cripta-pozzo che all'interessante struttura architettonica associa bei motivi decorativi purtroppo in precario stato di conservazione a causa degli agenti atmosferici. Sul pendio orientale del burrone San Lorenzo, che segna il confine con il territorio di Mottola, si nota la chiesa di San Simone in Fumosa. Essa fa sfoggio di una iconografia apprezzabile per il numero delle immagini e per i contenuti pittorici cui fa riscontro una ricchezza di iscrizioni esegetiche. Nei pressi della masseria Torella è ubicata la cripta di Sant'Angelo con affreschi e iscrizioni graffite. Presso la masseria Broia, al confine col territorio di Crispiano, notiamo la chiesa rupestre della Madonna delle Rose che fa sfoggio di affreschi raffiguranti la Madonna, San Giovanni Battista, San Nicola, San Pietro e San Paolo. Numerose le scritte esegetiche. Sempre ai confini col territorio di Crispiano è ubicata la chiesa rupestre Panareddozza che prende il nome dalla vicina masseria. Essa sorprende per l'ampiezza degli ambienti che si discostano dalle misure medie delle altre cripte. Sebbene molto rimaneggiate, si distinguono le immagini affrescate del Crocifisso con la Madonna, San Giovanni e la Maddalena; una Madonna e San Nicola. In contrada Pantaleo, a nord di Massafra, troviamo la chiesa di San Simone che incorpora un rifugio eremitico con giacitorio, nicchie per lucernari, etc. Vi si notano affreschi in discreto stato di conservazione e scritte esegetiche in lingua greca e latina. Notevole pure la chiesa di San Giovanni, nei pressi dell'omonima masseria, i cui motivi decorativi versano in precario stato di conservazione. In località Mastropaolo, infine, la chiesa rupestre di Mater Domini i cui affreschi evidenziano un Pantocreatore di notevoli proporzioni, l'effige di Santa Marina, una Madonna che allatta il Bambino e l'immagine della Vergine che allatta il Bambino e l'immagine della Vergine con la scritta "Mater Domini". |
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